Parco Archeologico Selinunte


Selinunte é il più grande Parco Archeologico del mondo greco, Selinunte si trova a sud della Sicilia Occidentale ed ebbe un ruolo predominante nel mare Mediterraneo, sia commerciale che militare, riuscendo ad essere una delle più importante città greche della Magna Grecia, seconda solo a Siracusa.



La sua area si estende circa 270 ettari ed è quasi tutta ancora da riportare alla luce. Si sviluppa in tre zone: La Collina Orientale, L'acopoli e Il Santuario della Malaphoros.



La Collina Orientale si trova fuori le mura della città, dove si ammirano i tre Templi; il Tempio E, il Tempio G ed il Tempio F.





Selinunte nasce vicino ad un fiume, dove cresceva abbondantemente un prezzemolo sevatico, il Selinon, che diede nome alla città, al fiume e fù l'emblema delle monete di Selinunte. Fu fondata dai Megaresi di Sicilia nella seconda metà del VII secolo a.C. Immigrazioni successive di coloni megaresi sicelioti si ebbero sia negli ultimi decenni del VII sia per tutto il VI secolo fino agli inizi del V. Selinunte tentò di fondare delle colonie nella Sicilia occidentale (Eraclea Minoa). Quando, all'inizio del V secolo divampò la guerra fra Greci di Sicilia e Cartaginesi, che si concluse con la battaglia di Himera nel 480, Selinunte, stranamente, preferì allearsi con Cartagine. Ebbe numerosi e forti contrasti con Segesta fino al 409, anno della sua distruzione avvenuta proprio ad opera dei Cartaginesi. Selinunte così si trovò sottomessa al dominio dei Punici che la fortificarono e la ricostruirono, nell'area dove prima sorgeva l'acropoli: i resti archeologici presentano un abitato misto, punico e greco. Il dominio cartaginese, durò fino alla I guerra punica. Cartagine, per difendersi dagli attacchi romani, decise di concentrare le sue forze a Lylibeo, trasferendovi la popolazione di Selinunte, distruggendone la città ed abbandonandola alla rovina. Un violento terremoto, nel secolo X o XI, finì forse per ridurre ad un cumulo di rovine i monumenti dell'antica città. Nella seconda metà del XVI secolo, la città fu riscoperta dallo storicoTommaso Fazello. Nel 1823 gli inglesi intrapresero degli scavi archeologici.






E' in fase di attuazione un vasto programma di studi e di ricerche del parco archeologico e di allestimento museografico.














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